Biometano per industrie hard-to-abate: l'art. 5-bis DL 63/2024
Per le industrie italiane hard-to-abate soggette al sistema ETS europeo (come l'industria del cemento, vetro, ceramica, chimica, acciaio, raffinazione, carta, alimentare), il biometano fisico è oggi una delle leve più concrete per ridurre le emissioni di CO₂ Scope 1, contenere il fabbisogno di EUA e allineare i bilanci di sostenibilità ai target net-zero richiesti da CSRD e investitori.
L'art. 5-bis del DL 63/2024 (DL Agricoltura) ha rimosso l'ostacolo economico principale che frenava questo passaggio.
Il vincolo iniziale: GO troppo costose
Prima dell'art. 5-bis, l'industria che voleva acquistare biometano contrattualmente sotto il DM Biometano 2022 si trovava davanti a un doppio costo: il prezzo del gas (indicizzato GME, in linea con il fossile) più un prezzo per le Garanzie di Origine, spesso oneroso, perché il biometano italiano competeva con i certificati europei a domanda crescente.
Il risultato pratico era una doppia tassazione carbonica: si pagava EUA per la CO₂ residua e GO ad alto costo per quella già evitata.
Cosa ha cambiato l'art. 5-bis DL 63/2024
L'art. 5-bis fissa, per i contratti di compravendita biometano sotto il DM 2022 firmati con acquirenti hard-to-abate ETS, il prezzo delle GO pari a zero. Il valore della GO viene integrato nella tariffa premio riconosciuta al produttore dal GSE: il produttore non perde valore, e l'industria ottiene biometano certificato senza sovrapprezzo sulle GO.
| Voce di costo | Pre art. 5-bis | Post art. 5-bis |
|---|---|---|
| Prezzo gas (GME) | A carico acquirente | A carico acquirente |
| Prezzo GO biometano | A carico acquirente | nullo |
| Tariffa premio GSE | Riconosciuta al produttore | Riconosciuta al produttore (con valore GO incluso) |
| EUA evitati | Sì | Sì |
Il risultato netto è un costo di abbattimento della tonnellata di CO₂ significativamente più basso rispetto a soluzioni concorrenti (idrogeno verde, CCS, elettrificazione totale dei processi termici).
Chi rientra nella definizione "hard-to-abate"
Il riferimento normativo italiano fa leva sulla classificazione dei settori a elevata intensità energetica e di emissioni soggetti ad ETS, per i quali la sostituzione del vettore fossile è tecnicamente complessa o economicamente molto sfidante. Tipicamente includono:
- Cemento e leganti idraulici (forni, pre-riscaldatori).
- Vetro (forni di fusione cavo / piano).
- Ceramica (cottura, gres, sanitari).
- Chimica di base (ammoniaca, metanolo, polimeri).
- Acciaio (laminazione a caldo, EAF con riscaldamento gas).
- Carta (essiccatori, caldaie a vapore).
- Raffinazione e petrolchimica.
L'identificazione puntuale del singolo impianto come hard-to-abate va verificata con il consulente normativo e tracciata nel contratto di compravendita per attivare correttamente l'art. 5-bis.
Calcolo dell'impatto ETS
Una conversione anche parziale della baseload termica al biometano produce tre effetti misurabili:
- Riduzione delle emissioni Scope 1 in proporzione al volume di biometano consumato (1 Sm³ ≈ 1,98 kgCO₂eq evitate, valore convenzionale netto delle emissioni di filiera).
- Minore fabbisogno di EUA, con risparmio diretto sul costo d'asta delle quote di emissione (ipotizzando un prezzo di mercato di 80 €/ton, si ha un risparmio grazie all'acquisto di biometano di circa 16 €/MWh).
- Comunicazione di sostenibilità verificabile: GO biometano tracciate nel registro GSE costituiscono evidenza documentale accettata da auditor CSRD, GHG Protocol e standard SBTi.
Cosa fare adesso, in pratica
- Quantificare il volume target: tradurre i Sm³/anno in MWh e in GO necessarie per la rendicontazione ETS.
- Selezionare la controparte produttore: capacità adeguata, localizzazione coerente, qualificazione GSE in regola.
- Negoziare il contratto: durata, indicizzazione gas, gestione delle indisponibilità — vedi guida al contratto di compravendita.
- Pianificare la rendicontazione: integrare le GO biometano nel processo annuale di compliance ETS e nei report CSRD.
In sintesi
L'art. 5-bis DL 63/2024 ha trasformato il biometano italiano nella soluzione di decarbonizzazione più accessibile per l'industria hard-to-abate ETS: costo prevedibile, GO senza sovrapprezzo, riduzione diretta del fabbisogno EUA e narrativa di sostenibilità solida. Nei prossimi anni la disponibilità di volumi sotto DM 2022 sarà il vero collo di bottiglia, ed è esattamente lì che Biomatch lavora.
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Domande frequenti
Cosa prevede l'art. 5-bis DL 63/2024?
L'art. 5-bis del DL 63/2024 (introdotto in sede di conversione dalla Legge 12 luglio 2024 n. 101, pubblicata in G.U. n. 161 del 12-07-2024) fissa a zero il prezzo della Garanzia di Origine nei contratti di compravendita biometano sotto DM 2022 firmati con acquirenti hard-to-abate ETS. Il valore corrispondente della GO viene integrato nella tariffa premio riconosciuta dal GSE al produttore, lasciando all'acquirente industriale il pieno beneficio della riduzione del fabbisogno EUA.
Quali settori sono considerati hard-to-abate?
Alcuni esempi di settori hard-to-abate sono cemento, vetro, ceramica, ferro/acciaio, alluminio, carta, calce, fertilizzanti, raffinazione e prodotti chimici di base: industrie a elevata intensità di emissioni in cui la decarbonizzazione è tecnicamente o economicamente complessa con tecnologie alternative.
Di quanto si riducono le emissioni Scope 1 con il biometano?
Il biometano è classificato come combustibile rinnovabile a fattore di emissione zero ai sensi della Direttiva (UE) 2018/2001 — RED II (e dei criteri operativi confermati dalla Commission Notice C/2024/440): ogni MWh di biometano fisico cancellato a copertura del consumo viene contabilizzato fra le emissioni Scope 1 con coefficiente nullo, riducendo dunque alla pari il numero di EUA che l'impresa ETS deve restituire al regolatore.
Come viene rendicontato il biometano in CSRD?
In CSRD il consumo di biometano fisico certificato da Garanzie di Origine valide riduce le emissioni Scope 1 dichiarate negli ESRS E1, con tracciabilità auditabile sul portale GO del GSE. Le GO 'solo certificato' (senza biometano fisico) valgono per la rendicontazione volontaria CSRD ma non per la riduzione delle quote ETS.
Il biometano è competitivo rispetto ad altre soluzioni di decarbonizzazione?
Per i settori hard-to-abate il biometano è oggi una delle leve più mature: usa l'infrastruttura gas esistente, non richiede revamping degli impianti di combustione e — sotto art. 5-bis — il costo della GO è azzerato. Il delta di prezzo rispetto al gas fossile va confrontato con il prezzo dell'EUA che l'azienda eviterebbe di restituire.
Devo essere connesso alla rete Snam per acquistare biometano fisico?
Sì. L'acquisto fisico di biometano richiede che il vostro POD industriale sia connesso alla rete di trasporto Snam o a una rete di distribuzione locale. Per gli stabilimenti non connessi resta possibile acquistare le sole GO per coprire consumi di gas naturale equivalenti, con il limite normativo descritto sopra per la riduzione ETS.