# DM Biometano 2022

> Decreto che ridisegna l'incentivazione del biometano italiano: sostituisce il ritiro dedicato GSE con un modello di compravendita bilaterale e introduce l'obbligo di vendita autonoma per impianti con capacità superiore a 250 Smc/h.

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Il DM Biometano 2022 (Decreto Ministeriale 15 settembre 2022) è il quadro normativo di riferimento per qualsiasi impianto di biometano italiano entrato in esercizio dopo il 2022. Sostituisce il vecchio meccanismo di ritiro dedicato — in cui il GSE acquistava integralmente il biometano prodotto — con un modello di compravendita bilaterale fra produttore e acquirente finale.

Il decreto introduce due elementi cardine. Il primo è la tariffa premio: il GSE non compra più il biometano, ma riconosce al produttore la differenza fra la tariffa di riferimento aggiudicata in asta e il prezzo di mercato del gas, per 15 anni dall'entrata in esercizio. Il secondo è l'obbligo di vendita autonoma per gli impianti con capacità produttiva superiore a 250 Smc/h: senza un contratto di compravendita attivo l'incentivo non viene erogato.

Le Garanzie di Origine cambiano destinazione: non restano al GSE ma vengono trasferite direttamente all'acquirente finale insieme al biometano fisico contrattualizzato, abilitando la rendicontazione di gas rinnovabile in Scope 1 e — sotto art. 5-bis DL 63/2024 — la riduzione del fabbisogno di quote ETS per le industrie hard-to-abate.

